
Rigato
Venatura lineare e regolare, ideale per superfici ordinate, grandi pannellature e composizioni contemporanee.
Colore, venatura, figura, spessore e destinazione d’uso: scegliere un tranciato significa far dialogare l’identità della materia con quella del progetto.
Parti da un campione ↗TONO E LUCE
Chiaro, medio o scuro è soltanto il primo livello. La stessa essenza cambia con finitura, luce, ossidazione e accostamenti.
Le essenze chiare ampliano visivamente lo spazio e dialogano bene con interni luminosi. I toni medi portano calore ed equilibrio. Le essenze scure creano profondità, contrasto e una presenza più decisa.
Valuta sempre il campione nella luce reale del progetto e vicino agli altri materiali. Una fotografia aiuta a orientarsi, ma non restituisce variazioni, riflessi e profondità del legno naturale.

Crema, paglia e miele tenue alleggeriscono la superficie e rendono più arioso lo spazio.

Miele, nocciola e bruno caldo fanno percepire la materia senza dominare gli altri materiali.

Bruni intensi e quasi neri definiscono contrasti netti, quinte e dettagli di forte presenza.
Le immagini sono riferimenti illustrativi: il tono definitivo viene sempre verificato sul campione e sul lotto reale.

Sul foglio vero la luce non colora soltanto: rivela fibra, profondità e riflessi che una scala cromatica può solo suggerire.
Non esiste una figura migliore in assoluto. Esiste quella che dà al progetto il ritmo corretto e che può essere selezionata con continuità sulla superficie richiesta.

Venatura lineare e regolare, ideale per superfici ordinate, grandi pannellature e composizioni contemporanee.

Disegno aperto e dinamico, con la tipica forma a fiamma che valorizza la naturale espressività del tronco.

Nodi e variazioni diventano parte del progetto, per un risultato autentico, vivo e volutamente irregolare.

Figura fitta, profonda e preziosa, adatta ad accenti decorativi, dettagli esclusivi e superfici di forte carattere.

Ruotare il foglio e cambiare il punto luce fa emergere direzione, ritmo e rilievo della venatura.
SPESSORE
Lo spessore dipende da supporto, lavorazione, raggio di curvatura, finitura e resa desiderata. Questi sono gli spessori che trattiamo abitualmente.
La scelta più comune per pannelli, mobili, porte e rivestimenti, quando servono leggerezza e flessibilità.
Più presenza materica e margine di lavorazione per progetti che richiedono una superficie robusta.
Uno spessore importante per lavorazioni speciali, dettagli e applicazioni dall’aspetto più pieno.
La soluzione più corposa della gamma abituale, da valutare insieme in base a essenza e utilizzo.
Una presenza materica ancora più marcata per lavorazioni dedicate, da verificare sempre in base a essenza, formato e progetto.
Nota tecnica Non tutte le essenze sono disponibili in ogni spessore o dimensione. Verifichiamo fattibilità e formato sul materiale selezionato prima della conferma.
Frontali, tavoli, contenitori e mobili su misura richiedono equilibrio tra figura, continuità e resistenza della finitura.
Sulle superfici ampie diventano centrali sequenza dei fogli, verso della venatura e coerenza cromatica.
Ripetibilità, disponibilità e gestione dei lotti vanno definite prima, soprattutto per progetti articolati o in più sedi.
Radiche, figure mosse e specie rare possono trasformare piccoli elementi in punti focali del progetto.
Raggio, supporto e tecnica di applicazione determinano lo spessore e il tipo di tranciato più adatto.
Pietra, metallo, tessuto e colore modificano la percezione del legno: il confronto fisico evita sorprese.
IL PERCORSO

Essenza, spessore, figura e lotto: rendere leggibile la materia è parte della selezione.
Applicazione, quantità, misure, tono desiderato, tempi e riferimenti visivi ci danno il contesto necessario.
Individuiamo essenze e figure coerenti, includendo opzioni simili quando possono migliorare disponibilità o risultato.
Osserva la materia nella luce e accanto alle finiture reali. Il campione è l’inizio, non l’intera variabilità del legno.
Controlliamo spessore, dimensioni, quantità, supporto e continuità del materiale necessario al progetto.
Confermata la direzione, prepariamo il materiale con l’attenzione richiesta dalla composizione finale.
Anche informazioni parziali vanno bene. Se le hai, queste ci aiutano a rispondere in modo più preciso.